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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Coblenza
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mwfaCoblenza (mwfqmwfgAFI: /koˈblɛnt͡sa/cite-ref-2[2]cite-ref-3[3]; in mwiatedesco mwiqKoblenz; in mwigfrancese mwiwCoblence) è una mwjacittà extracircondariale (mwjq113 638 abitanti) della mwjgGermania situata nella parte settentrionale dello mwjwstato federato della mwkaRenania-Palatinato, nell'ovest del Paese. Per numero di abitanti è la terza città della Renania-Palatinato dopo mwkqMagonza e mwkgLudwigshafen. Pur non facendone parte, è il capoluogo amministrativo del mwkwcircondario di Mayen-Coblenza.

Coblenza è una delle più antiche città tedesche: risale al mwlq9 a.C. e nel 1992 ha festeggiato i suoi mwlg2 000 anni. L'antico nome latino della città era mwlwConfluentes e deriva dalla sua posizione geografica: Coblenza si trova alla confluenza del mwmaReno con la mwmqMosella; in Italia la si è chiamata infatti 'Confluenza' fino al diciottesimo secolo (mwmgAvisi italiani ordinarii e straordinarii dell'anno 1694. Vienna, 1695).

Dal mwna2002 alcune parti della città fanno parte del mwnqPatrimonio dell'umanità dell'mwngUNESCO in quanto comprese nella mwnwmedia valle del Reno. Anche il castello della città, parte del mwoalimes germanico-retico, dal mwoq2005 fa parte del Patrimonio dell'umanità. Coblenza, pur essendo una mwogcittà extracircondariale, ospita la sede amministrativa del mwowcircondario (mwpaLandkreis) di Mayen-Coblenza.

Contents

Clima
Storia
Sport
Note

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Geografia fisica

Territorio

Coblenza è situata in corrispondenza del cosiddetto "angolo tedesco" (mwqgmwqwDeutsches Eck) una sorta di promontorio formato dalla confluenza dei fiumi mwraReno e mwrqMosella.

La città è delimitata a sud dalle pendici del mwrwHunsrück, una propaggine del mwsamassiccio Renano e a ovest dalle colline del bacino del medio Reno a sua volta propaggini della catena dell'mwsgEifel. È situata a mwsw64,7 m s.l.m., il punto più elevato del territorio cittadino è a mwta382 m s.l.m.

Coblenza è divisa in 28 quartieri, sette di questi costituiscono 6 distretti urbani mentre i restanti 21 non costituiscono unità amministrative.

• Coblenza antica (Altstadt),
• Arenberg (Distretto insieme a Immendorf),
• Arzheim (distretto),
• Asterstein,
• Bubenheim (distretto),
• Goldgrube,
• Güls (distretto con Bisholder),
• Horchheim,
• Horchheimer Höhe,
• Immendorf (distretto con Arenberg),
• Karthause,
• Kesselheim (distretto),
• Lay (distretto),
• Lützel,

• Metternich,
• Moselweiß,
• Neuendorf,
• Niederberg (con Neudorf),
• Oberwerth,
• Pfaffendorf,
• Pfaffendorfer Höhe,
• Rauental,
• Rübenach (distretto),
• Stolzenfels (distretto),
• Südliche Vorstadt con le frazioni statistiche:

Mitte e
Süd

• Wallersheim.

Clima

| Coblenza [ 4 ] | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Coblenza [ 4 ] | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 3,9 | 5,6 | 10,0 | 14,8 | 19,2 | 22,5 | 23,7 | 23,0 | 20,7 | 14,7 | 8,5 | 5,4 | 5,0 | 14,7 | 23,1 | 14,6 | 14,3 |
| T. min. media ( °C ) | −1 | −0,6 | 1,6 | 4,9 | 8,4 | 11,9 | 13,5 | 13,1 | 10,6 | 6,7 | 3,2 | 0,5 | −0,4 | 5,0 | 12,8 | 6,8 | 6,1 |
| Precipitazioni ( mm ) | 48 | 40 | 44 | 40 | 56 | 64 | 64 | 64 | 51 | 47 | 52 | 56 | 144 | 140 | 192 | 150 | 626 |

Storia

Preistoria

I primi insediamenti nell'area situata alla congiunzione dei due fiumi risalgono all'età della pietra (circa 9000 a.C.), nell'intera area urbana vi sono stati ritrovamenti di resti di insediamenti a partire dalla mwwqcultura di Rössen fino ai mwwgcelti. Nel 2005, nel corso di scavi effettuati presso la mwwwfortezza di Ehrenbreitstein è stata rinvenuta una palizzata datata intorno al 1000 a.C., è quindi presumibile che già all'epoca il monte Ehrenbreitstein fosse fortificato.

Epoca romana

Nel corso delle mwzaguerre galliche contro i mwzqgermani le truppe romane guidate da mwzgGiulio Cesare raggiunsero il Reno intorno al mwzw55 a.C., costruirono tra Coblenza e mwaaAndernach un primo passaggio sul Reno. Resti di insediamenti sono stati rinvenuti nel centro della città e attestano l'inizio della colonizzazione intorno al mwaq20 a.C. Nell'anno 9 a.C. fu costruito un mwagcastello alla confluenza dei fiumi Reno e Mosella a protezione della strada fra mwawMagonza-mwbaColonia-mwbqXanten chiamato mwbgCastellum apud Confluentes. Il castello entrò a far parte della mwbwProvincia romana della mwcamwcqGermania Superior.

Furono edificati diversi mwcwponti sul Reno e sulla Mosella: di uno di questi, costruito nel mwda49 e lungo circa mwdq350 m sono tuttora visibili 51 dei 650/700 pali di quercia con punta ricoperta di metallo che ne costituivano la base.

Nel mwdwII secolo fu costruito un altro castello a protezione del mwealimes germanico-retico, ma fu distrutto dai mweqfranchi nel mweg259. Poco a nord di Coblenza fu costruito un tempio dedicato a mwewMercurio e alla divinità gallico/celtica mwfaRosmerta. Dai ritrovamenti di monete nell'area il tempio fu in uso fino al mwfqV secolo quando le truppe romane abbandonarono la regione.

La dominazione dei Franchi

Al crollo dell'mwhaimpero Romano d'Occidente la città fu conquistata dai Franchi e divenne una sede reale. In seguito alla mwhqDivisio Regnorum di mwhwCarlo Magno (6 febbraio mwia806) Coblenza venne assegnata a suo figlio Carlo e alla morte di questi (mwiq814) la città passò sotto il dominio di mwigLudovico il Pio.

Nell'mwja830 vi furono delle rivolte fra i figli di Ludovico il Pio (mwjqLotario I, mwjgCarlo il Calvo, mwjwLudovico il Germanico) e tra i figli e il padre, vi fu una nuova suddivisione del regno e Coblenza passò a Carlo il Calvo nell'mwka837. Questa nuova suddivisione provocò diversi disordini nel regno e nell'mwkq842, presso la mwkgBasilica di San Castore vi furono trattative tra i nipoti di Carlo Magno che portarono alla divisione del regno franco tramite il mwkwTrattato di Verdun nell'mwla843. Coblenza, inserita nel regno di mezzo chiamato mwlqLotaringia, venne assegnata a Lotario I. Nell'mwlg855 il regno di Lotario I fu diviso fra i tre figli (mwlwsuddivisione di Prüm) e Coblenza andò a mwmaLotario II, alla morte di questi (mwmq870) il regno di mezzo venne suddiviso tramite il mwmgtrattato di Meerssen tra i fratelli di Lotario I (Ludovico il Germanico e Carlo il Calvo). La parte orientale nella quale era compresa Coblenza divenne dominio di Ludovico il Germanico, nell'882 la città fu saccheggiata e distrutta dai Normanni. A partire dal mwmw925 Coblenza entrò a far parte del regno dei Franchi dell'est che in seguito divenne il mwnaSacro Romano Impero.

L'epoca dei principi-vescovi di Treviri

L'imperatore Enrico II nel 1018 regalò il trono franco all'arcivescovo di Treviri Poppo di Babenberg. I territori nei quali si trova anche la città di Coblenza entrarono quindi a far parte del principato vescovile di Treviri. Il monte Ehrenbreitstein, con una fortezza di nuova edificazione entrò nel mwqw1020 nei possedimenti dell'arcivescovo di Treviri, considerata una testa di ponte per i territori situati sulla rive destra del Reno e una delle rocche più sicure, in epoche di conflitti vi venivano custoditi i tesori della regione e le reliquie, la mwraSacra Tunica vi venne custodita dal mwrq1657 al mwrg1794.

Il 7 marzo mwsa1138, in un sobborgo di Coblenza situato sulla parte opposta della Mosella, fu eletto sovrano lo mwsqStaufer mwsgCorrado III. Nell'ottobre del mwsw1198 sul letto prosciugato della Mosella ebbe luogo la battaglia tra re mwtaFilippo di Svevia e re mwtqOttone IV.

Nel mwtw1216 il principe-vescovo Theoderich von Wied chiamò in città i mwuaCavalieri teutonici regalando all'ordine parte dei terreni della basilica compreso l'ospedale. I cavalieri eressero la sede del mwuqbaliato, dall'insediamento dei cavalieri questo luogo prese dapprima il nome mwugDeutscher Ordt e in seguito mwuwDeutsches Eck.

Nel mwvg1250 iniziò la costruzione della cinta muraria, e la prima citazione del consiglio cittadino risale al mwvw1276, ma le tendenze autonomiste della città furono spente, dopo una sanguinosa battaglia, dal principe-vescovo Diether von Nassau nel mwwa1304. Con la mwwqBolla d'oro del mwwg1356 il principato vescovile di Treviri venne elevato a mwwwprincipato elettorale.

Nel XVII secolo Coblenza divenne città di residenza del vescovo. Durante la mwywguerra dei trent'anni la fortezza fu assediata (mwza1632) dalle truppe francesi e tre settimane dopo la città capitolò e fu occupata, venendo poi liberata dalle truppe imperiali nel mwzq1636. La città fu nuovamente assediata dalle truppe di mwzgLuigi XIV nel mwzw1688, che provocarono danni consistenti.

Durch Heranrücken der [[Französische Revolution|französischen Revolutionsarmee]] im 1. [[Koalitionskriege|Koalitionskrieg]] war Kurfürst Wenzeslaus gezwungen, am [[7. Oktober]] [[1794]] endgültig aus seinem Territorium zu fliehen. Zwei Wochen danach wurde Koblenz von den Franzosen unter General [[François Desgraviers Marceau]] eingenommen. Die Festung Ehrenbreitstein konnte sich noch bis zum [[27. Januar]] [[1799]] halten, musste dann aber auch kapitulieren. Diese Ereignisse markierten das Ende des [[Kurtrier|Trierer Kurstaats]] und Frankreich dehnte sein Herrschaftsgebiet bis zum Rhein aus.

XXI secolo

Nel 2002 l'alta vallata del medio Reno è stata dichiarata dall'UNESCO Patrimonio dell'umanità e parte della città di Coblenza è inclusa nella definizione, il centro storico, la residenza dei principi elettori, il castello di Stolzenfels, la vecchia rocca, la confluenza dei fiumi e l'antica fortezza prussiana.

Fa invece parte del Limes germanico-retico ed è quindi patrimonio dell'umanità dal 2005 il castello difensivo risalente al I/III secolo situato a Koblenz-Niederberg.

Monumenti e luoghi d'interesse

Edifici religiosi

A Coblenza vi sono numerose chiese ma tre sono le più importanti: la chiesa di San Florin, la basilica di San Castore e la chiesa di Nostra Signora. Esse segnano infatti, con le loro alte torri, il profilo della città vecchia.

• Cappella di San Giacomo, antica cappella eretta nel 1355 in mw4gstile gotico come cappella dell'Ordine teutonico. Si trova di fronte alla Basilica di San Castore. Oggi appartiene al movimento cristiano mw4wvetero cattolico di Germania. È dedicata a mw5asan Giacomo il Maggiore.
• Chiesa di San Florin, eretta a metà del primo millennio come chiesa di Nostra Signora, fu ricostruita nel 1100 in mw5wstile romanico e dedicata a mw6asan Florin. A metà del mw6qXV secolo l'abside fu riedificata in stile gotico. Secolarizzata nel mw6g1802, dal mw6w1820 appartiene alla mw7aChiesa evangelica in Germania.cite-ref-5[5]
• mw8gBasilica di San Castore, chiesa cattolica, è la più antica chiesa rimasta della città e si trova dietro il mw8w mw9aDeutsches Eck di Coblenza, sulla lingua di terra fra il Reno e la Mosella. È un'imponente costruzione mw9qromanica che si trova nella Città Vecchia di Coblenza. Essa è dedicata a mw9gsan Castore. La sua prima costruzione risale alla prima metà del mw9wIX secolo e il suo aspetto odierno è dovuto in parte al mw-aXII secolo e in parte al mw-qXIX. Dal 30 luglio 1991 ha il rango di mw-gBasilica minore
• Chiesa di Nostra Signora (mw-aLiebfrauenkirche), è una chiesa cattolica che si trova nel centro della città antica. La prima chiesa risale al mw-qV secolo, quindi ne fu al suo posto ricostruita un'altra dal 1180 al 1205, che tuttavia nel corso dei secoli subì numerosi rimaneggiamenti. La facciata è fiancheggiata da due torri con cupole a cipolla.

Palazzi e castelli

• Castello del Principe elettore (mwaq4Kurfürstliches Schloss). Fu eretto in sostituzione del Castello di Philippsburg a mwaq8Ehrenbreitstein tra il mwara1777 e il mware1793 su progetto dell'architetto francese mwariPierre Michel d'Ixnard rivisto dal connazionale Antoine-François Peyre, per disposizione del Principe elettore e Principe-vescovo mwarqClemente Venceslao di Sassonia, allora mwaruarcivescovo di Treviri, nell'attuale frazione di Neustadt. Successivamente vi risiedette il principe della corona mwaryprussiana e poi mwarcGuglielmo Federico di Prussia quando era governatore militare del Reno-Westfalia. Oggi è sede di numerose autorità federali.
• Antica rocca (mwarkAlte Burg). È una ex fortezza circondata dall'acqua e risalente al mwaroXIII secolo. Si trova nella città vecchia di Coblenza, sulla riva della Mosella vicino al Ponte di Baldovino (mwarsBalduinbrücke). Ne è rimasta ancora la casaforte, che oggi è sede dell'Archivi di Stato di Coblenza.
• mwar0Castello di Stolzenfels. Costruito nel XIII secolo sulla riva del Reno come sede della dogana, nel 1689 fu distrutto dai francesi durante la mwar4guerra della Grande Alleanza. Nel mwar8XIX secolo fu ricostruito per disposizione del re di Prussia mwasaFederico Guglielmo IV e da allora è un esempio eminente del Romanticismo renano.

Altri edifici civili

• Antica zecca (mwasqAlte Münze). Edificio settecentesco sulla Münzplatz, antica sede della zecca ai tempi dell'mwasuElettorato di Treviri
• Grande Magazzino antico (mwascAltes Kaufhaus). Edificio medievale ristrutturato agli inizi del mwasgXV secolo in stile tardo-gotico e poi rimaneggiato ancora nel mwaskXVII secolo. Fu anche sede del Municipio dal 1674 a 1794
• Ponte di Baldovino (mwassBalduinbrücke). Prende il nome da mwaswBaldovino di Lussemburgo. Ponte in pietra sulla Mosella a più arcate lungo mwas01,04 km risalente al XIV secolo e ultimo ponte sulla Mosella prima della confluenza con il Reno
• Imperatore tedesco (mwas8Deutscher Kaiser). Casa di abitazione di cinque piani fuori terra a forma di torre in laterizio. Risale al mwataXVI secolo e si trova nella città antica
• Casa del governo prussiano (mwatiPreußisches Regierungsgebäude). Edificio risalente al 1723 per volontà di mwatmFrancesco Luigi del Palatinato-Neuburg, progettato da Johann Georg Judas. Voluto inizialmente per ospitare un mwatuseminario, un ospedale per preti anziani e orfanotrofio, fu utilizzato come sede dell'Ordine Teutonico e Archivio e poi, regnante a mwatyTreviri mwatcClemente Venceslao di Sassonia, come sede a Coblenza del governo dell'Elettorato. Oggi sede dell'Ufficio per l'armamento, le tecniche d'informazione, e l'utilizzo dell'Esercito tedesco (mwatgBundeswehr)
• Municipio (mwatoRathaus). Antica sede del Collegio dei Gesuiti, nella città antica, eretta in tempi diversi dal 1591 al 1701 e ristrutturata dal 1912 al 1915. Consiste di un insieme stilistico di mwatstardo rinascimento, mwatwbarocco e moderno. In primo piano la statua al fisiologo mwat0Johannes Peter Müller.
• Casa di Martin Gropius. Edificio in laterizio eretto nella frazione di Ehrenbreitstein dagli architetti mwat8Martin Gropius e Heino Schmieden nel periodo 1876-1887 su commessa dell'Esercito, con la funzione originale di lazzaretto militare

Organi federali centrali

Coblenza è sede dell'mwaxeArchivio federale, l'archivio centrale di stato tedesco, che conserva anche documenti del mwaxiSacro Romano Impero.

Dal 1994 al 2012 ha avuto sede a Coblenza anche il Comando Operativo dell'mwaxqEsercito tedesco (mwaxuHeeresführungskommando).

Economia

Industria e servizi

Coblenza è sede di numerose aziende operanti nell'industria e nei servizi. Ecco le principali:

• Aleris Aluminium Koblenz GmbH (già Corus): produzione di lastre e bande di mwayualluminio per le industrie aeronautiche, navali e automobilistiche
• mwaycAmazon.com Koblenz GmbH
• Canyon Bicycles GmbH: fabbrica di biciclette
• mwaysCompuGroup Medical: fornitore di sistemi medicali
• Debeka: assicurazione
• Deinhard KG: vini e spumanti dal 1843
• Energieversorgung Mittelrhein (EVM): mwaziutility, cioè fornitore di energia elettrica, gas e acqua potabile
• Forum Mittelrhein: centro commerciale dal 2012
• Gerling, mwazcriassicurazioni
• GÖRLITZ AG (ein Unternehmen der IDS-Gruppe): collettore di dati sull'energia, produttore di mwazohardware e mwazssoftware
• KEVAG Telekom GmbH: Telefonia Internet
• Koblenzer Brauerei, ex Königsbacher Brauerei: birrificio tradizionale dal 1689
• Löhr-Center: grande magazzino dal 1984
• Lotto Rheinland-Pfalz GmbH: Società del lotto del mwaamLand Renania-Palatinato
• mwaauScania Deutschland GmbH: filiale tedesca dell'omonima casa svedese produttrice di autoveicoli industriali
• Sparkasse Koblenz: la più grande cassa di risparmio della Renania-Palatinato
• mwaakTRW Automotive: fabbricante di componenti per autoveicoli, in particolare sistemi di sicurezza e di frenata

Trasporti

Per quanto riguarda i trasporti su strada, Coblenza si trova sotto l'incrocio di due autostrade: l'autostrada statale n. 61 e la n. 48, rispettivamente a ovest e a nord della città. La n. 48 collega la mwabqBundesautobahn 1 alla mwabuBundesautobahn 3. Inoltre la città è attraversata dalle strade statali 9, 42, 49, 416, 258 e 327. Per quanto riguarda invece il trasporto ferroviario la Stazione centrale (mwabyHauptbahnhof), che si trova sulla riva sinistra del Reno, è uno dei punti di fermata del sistema tedesco ad mwabcAlta velocità mwabgICE, collegata alle linee mwabkBonn - mwaboMagonza e mwabsWiesbaden–mwabwColonia.

Altri collegamenti con la rete ferroviaria ordinaria sono assicurati attraverso le stazioni di Coblenza-Ehrenbreitstein, Coblenza-Güls, Coblenza-Lützel, Coblenza-Moselweiß e Coblenza centro.cite-ref-6[6]

I collegamenti aerei sono assicurati attraverso l'mwacmAeroporto di Colonia-Bonn, che dista circa un'ora di auto da Colonia, o con gli aeroporti di mwacqFrancoforte sul Meno e mwacuFrancoforte-Hahn, quest'ultimo collegato a Coblenza da un bus-navetta.

Coblenza ha poi un suo piccolo aeroporto, utilizzato per voli privati e d'affari, nel territorio di mwaccWinningen, a pochi minuti di auto dalla città.

Dal 2010 Coblenza dispone anche di un trasporto a fune, la cabinovia più grande della Germania. Con una lunghezza di 890 metri collega la zona della Basilica di San Castore con la fortezza di Ehrenbreitstein. Si tratta di 18 cabine da 35 passeggeri l'una che possono trasportare circa mwack3 800 passeggeri l'ora in ciascuno dei due sensi. La cabinovia fu installata per la mwacoMostra nazionale dei fiori del 2011.cite-ref-7[7]

Per non mettere in pericolo la zona protetta dall'mwadaUNESCO, mwadeGola del Reno, fu concordato inizialmente un periodo di concessione limitato nel tempo. Il 19 giugno 2013, a mwadiPhnom Penh, nella 37ª sessione plenaria dell'organizzazione, è stato deciso che la concessione duri fino al 2026, termine oltre il quale la cabinovia dovrà cessare definitivamente il servizio.cite-ref-8[8]

Sport

La principale società di mwadkcalcio locale è il mwadoTuS Coblenza.

Amministrazione

Gemellaggi

Coblenza è gemellata con:cite-ref-9[9]

Nevers, dal 1963
Norwich, dal 1978
Maastricht, dal 1981
Novara, dal 1991
Austin, dal 1992
Petah Tikva, dal 2000
Varaždin, dal 2007

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwafkEnte statistico Rheinland-Pfalz - Popolazione dei comuni
cite-note-22. mwaf0 mwaf4mwaf8Bruno Migliorini mwagaet al., mwagemwagiScheda sul lemma "Coblenza"mwagu, in mwag0mwag4Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2010, mwag8ISBNmwaha 978-88-397-1478-7.mwahi
cite-note-33. mwahymwahcLuciano Canepari, mwahgmwahkCoblenza, in mwahomwahsIl DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, mwahwISBNmwah0 88-08-09344-1.
cite-note-it-climate-data-org-42. mwaiimwaimit.climate-data.org, mwaiqhttps://it.climate-data.org/location/2137/mwaiu Titolo mancante per url mwaiyurl (aiuto).
cite-note-55. mwaiw(mwai0mwai4DE) mwai8mwajaDie Florinskirche in Koblenz, su mwajekoblenz-mitte.de. mwajiURL consultato il 10 agosto 2021.
cite-note-66. mwajy(mwajcmwajgDEmwajk) mwajomwajsHorchheim, Goldgrube, Bendorf: Neue Bahnhaltestellen sind geplant rhein-zeitung.de, 26.07.2016, accesso del 23 settembre 2016
cite-note-77. mwaj8(mwakamwakeDEmwaki) mwakmDie Größte! Koblenzer Buga-Seilbahn gondelt jetzt über den Rhein in: Rhein-Zeitung, 2. Juli 2010.
cite-note-88. mwakg(mwakkmwakoDEmwaks) mwakwRhein-Seilbahn darf bis 2026 bleiben in: mwak0mwak4Frankfurter Allgemeine Zeitung, 19. Juni 2013.
cite-note-99. mwali(mwalmmwalqDE) mwalumwalyPARTNERSTÄDTE DER STADT KOBLENZ, su mwalckoblenz.de, Stadt Koblenz. mwalgURL consultato il 16 gennaio 2020 mwalk(mwaloarchiviato il 16 gennaio 2020).

Altri progetti

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• Wikivoyage

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Coblenza
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Coblenza

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su koblenz.de.
• citerefbritannica-com(EN) Koblenz, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefmindat(EN) Coblenza, su Mindat.org.
• mwameStadtPanoramen Koblenz - Panorama di Coblenza